Mamma, ti presento la scuola! (Realizzato insieme alla Fondazione CARISAP)

Con questo progetto si vuole recuperare il ruolo di queste donne e renderle un punto di riferimento per l’aggregazione di tutte le famiglie con figli in età scolastica, in un contesto di condivisione che coinvolga primariamente le famiglie immigrate. Mamma, ti presento la scuola! si realizzerà attraverso l’organizzazione di attività formative rivolte alle mamme di alunni stranieri in cui, oltre ai contenuti prettamente linguistico-grammaticali, pensati per attivare, accrescere e sviluppare le loro competenze comunicative in lingua italiana, saranno veicolate informazioni relative alla scuola, per sviluppare conoscenze, confronti e riflessioni sull’istituzione scolastica in Italia e nei loro paesi d’origine e, soprattutto, sul ruolo genitoriale all’interno dei percorsi scolastici dei figli.

Le mamme parteciperanno anche alla produzione di materiale multilingue da distribuire negli sportelli di accoglienza (un’ottima risorsa per agevolare il processo di integrazione nella scuola di futuri alunni immigrati e delle loro famiglie), che presenterà, descriverà e spiegherà, in generale, il sistema scolastico italiano, nello specifico, la realtà scolastica e il contesto sociale in cui si inserisce l’ISC di Folignano. Questo finalizzerà concretamente il loro impegno e sarà un incentivo per la loro frequenza. All’inizio di ogni anno scolastico, nel caso in cui ci siano nuove mamme apprendenti, lo staff organizzativo cercherà di pianificare percorsi differenziati che non escludano momenti di interazione tra i vari gruppi. Già dopo il primo anno di attività, ci sarà l’apertura e l’avviamento dello sportello di accoglienza e assistenza di famiglie immigrate, alla cui gestione e organizzazione parteciperanno anche le mamme. 5 Lo sportello sarà aperto per circa 2 volte a settimana, 1 volta in orario antimeridiano, 1 volta in orario pomeridiano, così da permetterne la fruizione anche ai genitori immigrati lavoratori.

Gli sportelli daranno

. alle mamme destinatarie:

● la possibilità di partecipare direttamente e consapevolmente alle priorità e necessità dei genitori di nuovi alunni stranieri,

● le occasioni di contatto e confronto per costruire una rete di relazioni che costituirà un gruppo di auto-mutuo-aiuto di famiglie immigrate, e potrà agire anche al di là della scuola;

. ai genitori di nuovi alunni stranieri:

●le informazioni di base (come materie, acquisto di materiale o libri di testo, orari di ricevimenti e riunioni…) per muoversi nel contesto scolastico e rapportarsi con la scuola e con i figli nel ruolo di studenti,

● la possibilità di inserirsi nella rete di relazioni promossa dalle mamme apprendenti. Al termine di ogni anno di attività, e alla fine dell’intero percorso, le utenti, con l’appoggio, la consulenza e l’assistenza dello staff organizzativo del progetto coinvolgeranno e riceveranno considerazioni, suggerimenti e sostegno dall’intera comunità dei genitori, per creare un dialogo che renda partecipi tutti nel segno della condivisione e della collaborazione, al fine di sensibilizzare e costruire un terreno di confronto sereno e propositivo, pronto ad accogliere e integrare nuove famiglie per evitare emarginazione sociale, dispersione e abbandono scolastico.

Grazie alla presenza dell’ISC, il progetto va a inserirsi all’interno di una dinamica di accoglienza più ampia, che primariamente interessa gli alunni, attraverso i quali possono essere informati e coinvolti i genitori. Il Comune di Folignano darà attuabilità al progetto, sulla base dei dati relativi alle risorse e alle residenze straniere di prima o di recente immigrazione, infatti, aiuterà a tracciare un quadro sociale abbastanza esaustivo delle famiglie sulle quali si vuole intervenire e permetterà di promuovere l’iniziativa in tutto il territorio interessato in maniera mirata ma condivisa, consentirà inoltre lo svolgimento dei corsi all’interno di aule non scolastiche, ma molto vicine alle loro sedi. Un’altra presenza imprescindibile, a garanzia di qualità del servizio offerto, sarà il CVM, già impegnato nella realizzazione di progetti simili, che organizzerà l’intervento di mediazione linguistico-culturale, e supervisionerà l’intero svolgersi dei percorsi. L’Ambito territoriale XXII, infine, verificherà e controllerà l’effettiva validità della proposta, valutando l’ipotesi di una sua riproducibilità all’interno del proprio territorio di competenza.