CISI – Centro per l’Integrazione e Studi interculturali

Le finalità di promozione sociale dell’associazione

È nata per aiutare la cittadinanza a rispondere alle esigenze di una società nuova: composita e complessa, che, anche all’interno del nostro territorio, ha visto l’inserimento di famiglie e cittadini provenienti da altre nazioni. CISI non crede nell’integrazione a senso unico, ma ne promuove una multidirezionale, perché, attraverso la valorizzazione della differenza e della varietà come “punto di vista altro”, l’individuo acquisisce strumenti di autocritica e impara a inserire sé stesso in un contesto mondiale, dimensione moderna e necessaria per realizzarsi in un ambiente in cui i confini geografici, a causa dei forti slanci migratori e dello sviluppo dei nuovi mezzi di comunicazione, diventano sempre più labili.

Questo non vuol dire far tabula rasa della storia locale e nazionale, ma inserirla nella geo-politica mondiale, sincronicamente e diacronicamente, per costruire l’opposto di una conoscenza stereotipata e semplicistica, che alimenta etnocentrismi e conflitti.

Per questo CISI non si rivolge ai cittadini immigrati, ma all’intera cittadinanza e concepisce l’immigrazione, e le politiche di accoglienza che devono accompagnarla, come fonte di necessario e stimolante rinnovamento civile e antropologico per tutti.

 

Nel territorio ci sono già associazioni che operano seguendo questi principi, noi vogliamo affiancarle e collaborare con loro proponendo attività artistico-culturale e di integrazioni linguistica che rendano la multiculturalità interculturalità. Tendenzialmente, le società italiane odierne, soprattutto quelle più esposte a emergenze economiche e disagi sociali, vanno verso la costruzione di contesti multiculturali, improntate sulla tolleranza o, nel migliore dei casi, sul rispetto: si tratta di società già costruite che non vogliono mettersi troppo in discussione. Per questo crediamo sia necessario operare, e abbiamo scelto di farlo attivamente, per costruire comunità integrate a vari livelli, perché culture diverse possono e devono convivere per il bene comune del territorio, nella costante ricerca di mediazione, contaminazione e punti di incontro.

L’assenza di fini di lucro anche in forme indirette o differite

L’associazione C.I.S.I., Centro per l’Integrazione e Studi interculturali, a partire dal 26 febbraio 2011, opera senza fini di lucro anche in forme indirette o differite, seguendo le normative relative alle associazioni di promozione sociale e il regolamento descritto nel proprio statuto.

Mamma, ti presento la scuola!

“Mamma, ti presento la scuola!” è un intervento presentato dall’associazione CISI, Centro per l’Integrazione e Studi interculturali, sull’avviso per la presentazione di progetti emanato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nell’anno 2011 e risultato dalla stessa Fondazione meritevole di sostegno; nell’anno 2012 prenderanno avvio le attività operative insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.

Il progetto, percorso di integrazione linguistica e in-formazione scolastica, è nato  dall’esigenza di rendere le mamme degli alunni stranieri del territorio di riferimento maggiormente partecipi nella vita scolastica e sociale dei propri figli.

Per loro vengono studiate apposite attività formative e pianificati percorsi di incontro e socializzazione, partendo dal rafforzamento delle loro competenze linguistico-comunicative nella lingua italiana, fino ad arrivare a offrire un’adeguata informazione e conoscenza del sistema scolastico della nazione di residenza.

Il progetto vuole garantire reali opportunità di integrazione attraverso un’imprescindibile azione di accompagnamento nell’informazione di base.

Alle attività formative, dopo il primo anno, si affiancherà l’apertura di uno sportello informativo per l’accoglienza e l’assistenza di famiglie immigrate, nella cui gestione entreranno anche le mamme apprendenti, che erogherà servizi pratici di base e aiuterà i genitori nel confronto scuola-famiglia.

Grazie alla presenza dell’Istituto Scolastico Comprensivo Statale di Folignano, il progetto va a inserirsi all’interno di una dinamica di integrazione più ampia, che primariamente interessa gli alunni, attraverso i quali possono essere coinvolti i genitori.

Il Comune di Folignano ha dato  attuabilità al progetto, sulla base dei dati relativi alle risorse e alle residenze straniere di prima o di recente immigrazione, infatti, ha aiutato a tracciare un quadro sociale abbastanza esaustivo delle famiglie sulle quali si si  vuole intervenire, allo stesso tempo,   ha permesso e permetterà di promuovere l’iniziativa in tutto il territorio interessato in maniera mirata ma condivisa, consente inoltre lo svolgimento dei corsi all’interno di aule non scolastiche, ma molto vicine alle loro sedi.

Un’altra presenza imprescindibile, a garanzia di qualità del servizio offerto, è il CVM, Comunità Volontari per il Mondo, già impegnato nella realizzazione di progetti simili, che supervisionerà l’intero svolgersi dei percorsi.

L’Ambito territoriale XXII, infine, integra gli interventi concernenti l’informazione scolastica e verifica e controlla l’effettiva validità della proposta, valutando l’ipotesi di una sua riproducibilità all’interno del proprio territorio di competenza.

L’iniziativa vuole valorizzare le mamme coinvolte come intermediarie per quel che riguarda il principio del dialogo scuola-famiglia e renderle risorsa fondamentale e ponte per l’accoglienza e l’integrazione dei nuclei familiari immigrati nel loro totale, inserendole all’interno di una rete di relazioni e confronto con le comunità locali che promuova riflessioni sull’imprescindibile valore sociale delle politiche di accoglienza.

 

CISI.amo

CISI.amo è un intervento presentato sull’avviso per la presentazione di progetti emanato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nell’anno 2011 e risultato dalla stessa Fondazione meritevole di sostegno.

L’iniziativa, che ha ricevuto il patrocinio della Regione Marche, è realizzata con la collaborazione delle associazioni Laboratorio Minimo Teatro e respirArte.

CISI.amo si propone di dare ai giovani del territorio una formazione finalizzata alla realizzazione di prodotti culturali di alto spessore, che afferiscono primariamente ai metodi e ai mezzi comunicativi a loro più congeniali: la multimedialità e internet. Per questo si prospetta come un progetto particolarmente adatto ad attirare e coinvolgere i “nativi digitali”, cioè tutti i ragazzi cresciuti a stretto contatto con la comunicazione globale e le logiche interattive e pervasive della rete.

Il progetto CISI.amo intende valorizzare le potenzialità creative dei ragazzi, fornendo loro competenze per sviluppare e mettere a frutto talenti esistenti, ma spesso ignorati o investiti in attività relegate a ruolo di semplici hobby, in un territorio particolarmente penalizzato da problematiche economiche e sociali, in cui la cultura spesso appare come un elemento accessorio e non fondamentale per la qualità della vita del singolo e della collettività.

Nella società contemporanea, la combinazione di fenomeni come l’esasperazione di stereotipi consumistici, l’acuirsi della crisi economica e la crescita della disoccupazione,  aumenta lo scarto tra la realtà rappresentata dai media tradizionali e quella concreta, riducendo le possibilità dei giovani, afflitti da uno stato di perenne frustrazione, di proiettarsi nel futuro. Il disagio giovanile appare come una situazione talmente diffusa da coinvolgere la quasi totalità dei ragazzi.

Per questo Cisi.amo vuole spingerli a mettersi alla prova e a esprimersi attraverso l’arte e la tecnica. Se nel contesto attuale sono spesso considerati come un problema da risolvere, l’iniziativa intende ricollocarli nel loro giusto ruolo: quello di risorsa. Per farlo  punta a recuperare energie disperse o latenti, cercando di offrire ai suoi corsisti le opportunità e i mezzi per esprimerle al meglio, a vantaggio di tutti.

I corsisti hanno l’opportunità di lavorare in gruppo attraverso l’acquisizione e l’affinamento di competenze diversificate e complementari per costruire eventi, cortometraggi, piece teatrali, documentari, sketch-comedy e altro, caratterizzati da originalità dei contenuti e buon livello tecnico, a cui si verranno date massima visibilità e valorizzazione attraverso il web. Il percorso combina apprendimento teorico e pratico in varie discipline (teorie e tecniche della narrazione, grafica, sceneggiatura, drammaturgia, recitazione, fotografia e cinematografia, scenografia e illuminotecnica, video editing, regia, tecniche del suono) per consentire a chi sceglie di intraprenderlo di cimentarsi in diversi settori e capire quale meglio risponde al proprio talento o inclinazione, e contemporaneamente dare, al di là di una specializzazione mirata, una conoscenza generale di molti aspetti concernenti la produzione, utili per una visione globale e consapevole del proprio operato all’interno di un lavoro comune e condiviso.

Gli studenti di scuole secondarie di secondo grado e università che parteciperanno al progetto avranno anche la possibilità di farsi rilasciare certificati per il riconoscimento di crediti formativi.

 

In cerca di Lei

In cerca di Lei è una rassegna di quattro atelier, la cui preparazione è iniziata ad aprile 2011 e si concluderà il 15 aprile 2012 con la messa in scena dell’ultimo evento.

L’organizzazione dei quattro incontri è frutto della collaborazione di CISI – Centro per l’Integrazione e Studi interculturali – e il Laboratorio Minimo Teatro. Nel primo atelier ha visto anche la partecipazione dell’associazione respirArte.

L’atelier è un format innovativo, che nasce dall’idea di far dialogare teatro e internet, i due media più liberi e indipendenti,  al fine di creare spazi di resistenza civile, da cui osservare  criticamente alcuni dei fenomeni in atto nella società italiana contemporanea, attraverso le parole e le immagini di poeti, studiosi, reporter, cittadini…

L’opera autoriale è stata curata da CISI, il Laboratorio Minimo Teatro si occupa della messa in scena e della regia,  Anna Laura Petrucci lavora alle scenografie,   il tutto è stato  infine arricchito da interventi di altre associazioni o realtà locali, come la performance di danza proposta da respirArte per il primo appuntamento.

In cerca di Lei ha offerto momenti d’incontro e riflessione sulla figura e il ruolo femminile in Italia e nel mondo, attraverso la commistione di vari linguaggi e forme espressive sui vari aspetti della questione femminile, oggi più che mai aperta e al centro di dibattiti e iniziative, che vedono le donne protagoniste nella rivendicazione di diritti e pari opportunità. La donna è stata inquadrata come un’alterità che chiede di essere riconosciuta pienamente e valorizzata nella sua totalità, fuori dagli stereotipi e i cliché che la ingabbiano e mortificano.

 

Leggiamo un libro a mamma e papà

Cisi è stata partner del progetto Leggiamo un libro a mamma e papà.

L’obiettivo del progetto è sottolineare e focalizzare l’attenzione sull’importanza che il libro e quindi la lettura ad alta voce ha nel rapporto mai sopito, ma spesso soppiantato, tra genitori-lettori-uditori e figli-uditori-lettori. Condividere la lettura di un libro è un modo di identificare e coltivare un terreno comune, per dare inizio e fondamento a una delle attività essenziali della vita: quella di creare e mantenere rapporti. Rapporti con le persone, con le situazioni, persino con gli oggetti. L’intimità, la complicità che si crea tra un adulto e un bambino che leggono insieme ha buone probabilità di durare tutta la vita. Spesso costituisce il migliore di tutti i ricordi.

Imparare a leggere è un compito difficile, spesso scoraggiante a cui è necessario offrire sostegno e motivazione. E non c’è motivazione migliore di quella che deriva dal pensare che la lettura sia fonte di piacere. Bisogna imparare a considerare il libro un oggetto magico. Il libro ci risponde, ci trasporta altrove.

Leggere e raccontare ad alta voce pone i bambini di fronte al linguaggio che per loro è un gioco. I bambini del passato disponevano di pochi giochi e poca televisione: la parola per loro diventava la parte centrale dell’attività di svago, l’interazione verbale tra adulto e bambino (attraverso il recitare filastrocche, l’invenzione di giochi di parole e gli scioglilingua) era viva e presente. Il bambino di oggi non capisce tutte le parole che ascolta alla tv ma, dato che non deve ripeterle, non ci bada troppo. Non gli entrano dentro, non gli creano immagini. Ai nostri piccoli piace sentirsi raccontare le storie o provare a ripetere le filastrocche che i nonni insegnano. Tutto ciò può aiutare il bambino a conoscere il mondo, gli può dare le immagini per criticarlo.

 

IntegrArti

Cisi è stata partner del progetto Giovani di Senso Senso finanziato dalla Regione Marche al Consorzio Elabora.

Un esempio di percorso fatto è il seguente:

1)      Confronto collettivo e dibattito sul valore dell’uguaglianza, della diversità e sulla forza della differenza.

2)      Visione e analisi, tecnica e contenutistica, di scene di film italiani e stranieri relativi alle tematiche introdotte nell’incontro di presentazione (uguaglianza, diversità, forza della differenza o decidiamo insieme cosa…).

3)      Confronto di gruppo, rielaborazione e sintesi del lavoro svolto con definizione o presentazione del tema che sarà sviluppato nel soggetto e poi nel corto.

 

Diventi Cittadino Europeo

Cisi è stata partner del progetto Diventi Cittadino Europeo che vede l’Associazione Media Educazione come capofila. In particolare abbiamo contribuito attraverso alcuni incontri di confronto con gli studenti dell’ITS Mazzocchi ed con una relazione all’interno dell’incontro conclusivo

Il progetto mira a incrementare lo scambio tra la scuola, il territorio e le istituzioni ed è fondato sull’impegno e sulla partecipazione da parte dei diversi soggetti coinvolti in vista del raggiungimento di un obiettivo comune: la costruzione di una società globale più equa, giusta e solidale

L’Unione Europea si caratterizza come un modello di società fondato sui principi di libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani. La diversità è uno dei principi fondanti dell’Unione Europea ed è stata una delle forze trainanti del processo d’integrazione. Riconoscere e tollerare le differenze, promuovere una migliore comprensione dei benefici della diversità, favorire al contempo il rispetto e la tutela dei diritti fondamentali costituiscono una priorità per l’Unione e il presupposto stesso della sua legittimità e come tali vanno difesi, affermati e sviluppati in tutti i paesi membri.

L’80% della popolazione europea vive in città in cui la diversità (etnia, cultura, religione, etc) è notevolmente aumentata. La difficoltà di gestire le tensioni derivanti da questi cambiamenti, un modello di sviluppo economico che non tiene sempre conto della coesione sociale, rappresentano una sfida che riguarda tutti ed è fondamentale comprendere che lungi dal rappresentare un limite, la diversità e la varietà delle nostre lingue e delle nostre culture costituiscono un patrimonio comune in cui tutti possono e devono riconoscersi.